Guida agli stage

Cos’è uno stage?

Lo stage, o tirocinio formativo e di orientamento, è un periodo di formazione “on-the- job” presso un’azienda o un ente pubblico, che costituisce un’occasione per prendere contatto diretto con il mondo del lavoro e sviluppare una propria professionalità. Si rivolge principalmente a: studenti, neodiplomati, neolaureati, inoccupati e disoccupati. 

Lo stage prevede un tipo di rapporto triangolare tra tirocinante, soggetto ospitante, che può essere pubblico o privato, ed un ente promotore, che deve rientrare in una delle categorie descritte dalla normativa. Possono essere agenzie ed altri centri per l’impiego autorizzati, università e altri centri di formazione e anche enti privati senza fini di lucro. Sia il soggetto ospitante, sia l’ente promotore hanno l’obbligo di nominare un tutor, responsabile nei confronti delle istituzioni del corretto svolgimento dello stage. 

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Nella mini-guida troverai:    

 

 

  • Perchè dovrei fare uno stage?
  • Quali sono i vantaggi  in termini occupazionali?
  • Stage all'estero. Qual è il valore aggiunto
  • Qual è la normativa che regola i rapporti di stage?
  • L’Università riconosce dei crediti formativi (CFU) agli studenti che effettuano periodi di stage?
  • Chi sostiene i costi dell’assicurazione per il mio periodo di stage?
  • Cosa sono i bandi? Come funzionano?
  • Come posso candidarmi?
  • Come funziona la selezione?
  • Quali sono i requisiti per accedervi?
  • E’ previsto un rimborso spese?
  • Qual è l’impegno giornaliero richiesto dagli enti che richiedono tirocinanti?
  • Vorrei avere qualche informazione su come funzionano gli stage nel concreto, magari attraverso la testimonianza di qualche ragazzo che ha già svolto un tirocinio con la Fondazione CRUI?
  • Vorrei effettuare uno stage all’estero con la Fondazione CRUI (Bandi MAE e Assocamerestero): esistono delle agevolazioni per quanto riguarda l’alloggio?
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    Perché dovrei fare uno stage?
     

    Lo stage rappresenta il miglior modo per mettere in pratica la propria formazione universitaria; per tradurre in esperienza le proprie conoscenze. Inoltre consente di anticipare il momento di inserimento nel mondo del lavoro. Si tratta poi di un’occasione per : 

    • Fare esperienza professionale e misurare la propria propensione ad un’attività; 

    • Conoscere da vicino i meccanismi di un’azienda o di un ente pubblico; 

    • Arricchire il proprio curriculum vitae; 

    • Mettere in gioco se stessi e le proprie capacità, misurandosi con una realtà complessa e con le proprie capacità relazionali; 

    • Avviare contatti professionali. 

    Quali sono i vantaggi da un punto di vista occupazionale?

    Esistono degli indubbi vantaggi da un punto di vista lavorativo per chi effettua un periodo di stage: nel 2006 Almalaurea ha avviato un indagine sulla condizione occupazionale dei laureati .

    Un capitolo viene dedicato ai “Benefici dello stage”, ed in questo viene, infatti, sottolineato che: 

    “L’esperienza di stage maturata durante gli studi si associa, già nei 12 mesi successivi al conseguimento della laurea, ad un significativo vantaggio in termini occupazionali rispetto a chi non vanta un’analoga esperienza (+10 punti percentuali), vantaggio che risulta in leggero aumento rispetto a quello della precedente rilevazione. Tale vantaggio si presenta ancor più accentuato (e confermato generalmente anche all’interno dei gruppi di corsi di laurea) anche per quel 12 per cento di laureati che realizzano un’esperienza di stage/tirocinio formativo dopo l’acquisizione del titolo. Il tasso di occupazione passa infatti dal 64,5 per cento di chi ha concluso in azienda questo tipo di esperienza formativa al 52,5 per cento di coloro che non l’hanno svolta.” 

    Se scelgo di fare uno stage all’estero, qual è il valore aggiunto?

    Nel caso di uno stage all’estero vi sono ulteriori elementi da considerare; viene qui infatti messa in gioco la propria capacità di adattarsi non solo ad un ambiente lavorativo, ma alla realtà di un altro paese. E’ dunque un modo di 

    • Sviluppare la propria autonomia in un contesto diverso da quello al quale si è abituati; 

    • Mettere in pratica e accrescere le proprie conoscenze linguistiche;
     
    • Avviare contatti professionali e non, in un contesto internazionale. 

    Qual è la normativa che regola i rapporti di stage?

    La normativa che regolamenta il tirocinio formativo e di orientamento in Italia fa riferimento all’articolo 18 della legge 196/97, nota come Legge Treu. Il D.L. 142/98, poi, che applica la legge 196/97, evidenzia che la finalità di questo strumento è quella di "realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro".

    L’Università riconosce dei crediti formativi (CFU) agli studenti che effettuano periodi di stage?

    La legge prevede che agli stagisti possano essere riconosciuti crediti formativi per le attività svolte nel corso del tirocinio. Nel concreto sono i regolamenti delle singole università che determinano il modo in cui convertire il periodo formativo. In alcuni atenei gli stage sono divenuti obbligatori per il conseguimento del titolo accademico, in altri non vengono promossi.

    Chi sostiene i costi dell’assicurazione per il mio periodo di stage?

    I soggetti promotori hanno l’obbligo per legge di assicurare i tirocinanti mediante una specifica convenzione con l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). I costi per gli studenti e i neo laureati (entro i 18 mesi) sono dunque a carico delle università promotrici degli stage. 

    Sono interessato ad un tirocinio promosso dalla Fondazione CRUI 

    Cosa sono i bandi? Come funzionano?

    La Fondazione CRUI promuove periodicamente con Aziende ed Enti Pubblici alcuni bandi, attraverso i quali laureandi e laureati delle università italiane hanno la possibilità di inoltrare la propria candidatura per partecipare all’assegnazione di diversi posti di tirocinio. La Più gestisce le procedure operative e di selezione di 14 programmi di tirocinio

    Come posso candidarmi?

    Le candidature vanno inoltrate esclusivamente on-line, dalle pagine dei singoli programmi (si possono visualizzare i bandi aperti nella pagina: www.formazionepiu.it/?q=programmi_tirocini). 
    Nel form di inserimento della propria candidatura sono richiesti: i dati anagrafici, il curriculum vitae, il curriculum universitario completo di esami sostenuti e da sostenere. 

    Come funziona la selezione?

    La fase di pre-selezione viene curata dall’università di provenienza del candidato. Questa consiste nella verifica, per ogni candidatura, della sussistenza dei requisiti oggettivi richiesti per la partecipazione al programma. La selezione finale viene invece effettuata dalla Più, per la Fondazione CRUI e dall’ente partner presso il quale i candidati selezionati andranno a svolgere il proprio periodo di tirocinio. 

    La scelta dei vincitori avviene in base all’acquisizione di un punteggio basato sulle varie voci del curriculum del candidato (voto di laurea o media dei voti, conoscenze linguistiche, conoscenze informatiche, precedenti esperienze lavorative ecc.). La comunicazione finale dell’avvenuta selezione del candidato, viene fatta direttamente dall’università di provenienza.

    Quali sono i requisiti per accedervi?

    Ciascun bando prevede particolari requisiti di accesso: una votazione di laurea o una media dei voti di esame minima, un’età massima, un livello adeguato di conoscenza di una o più lingue straniere. Alcuni bandi sono aperti sia a laureati sia a laureandi di corsi triennali, specialistici e di vecchio ordinamento, altri richiedono il conseguimento di almeno il primo titolo triennale.

    E’ previsto un rimborso spese?

    Alcuni programmi di tirocinio riconoscono rimborsi spese rapportati ai giorni di effettiva presenza del tirocinante. Anche per i programmi che non prevedono rimborsi, tuttavia, può accadere che le università decidano di stanziare borse di studio ad hoc. Per queste ultime occorre, pertanto, fare riferimento all’ufficio di competenza del proprio ateneo.

    Qual è l’impegno giornaliero richiesto dagli enti che richiedono tirocinanti?

    I tirocinanti seguono generalmente l’orario di ufficio della struttura dove sono ospitati. Per esigenze particolari, i tirocinanti possono concordare direttamente con il proprio tutor. 

    Vorrei avere qualche informazione su come funzionano gli stage nel concreto, magari attraverso la testimonianza di qualche ragazzo che ha già svolto un tirocinio con la Fondazione CRUI?

    La Più ha intervistato alcuni dei ragazzi che hanno effettuato, negli anni passati, un periodo di tirocinio presso gli enti partner della Fondazione CRUI, e ha raccolto le loro testimonianze nella pagina: 
    http://www.formazionepiu.it/?q=interviste_tirocinanti 

    Vorrei effettuare uno stage all’estero con la Fondazione CRUI (Bandi MAE e Assocamerestero): esistono delle agevolazioni per quanto riguarda l’alloggio?

    Alcune delle sedi estere del MAE, hanno a disposizione degli alloggi che possono essere aperti ai tirocinanti; questo però dipende dalla sede e dalle disponibilità del periodo. Per venire incontro alle esigenze dei tirocinanti all’estero, la Più sarà presto in grado di fornire agevolazioni per l’affitto di alloggi in alcune sedi. 

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